Passa ai contenuti principali

PRESENTAZIONE DI QUESTO BLOG

LE ARTI DELL'UOMO

Perché questo nome?

PRESENTAZIONE DI QUESTO BLOG

CARI lettori, mi appresto a questa scrittura per presentarmi. Sono nuovo nel mondo dei blog, e in generale non son mai stato un grande frequentatore di internet, se inteso come quel mondo nel quale si condivide con altre persone attraverso questo schermo digitale. Ho sempre utilizzato la rete in modo anonimo o quasi sfruttandola come mezzo di ricerca e devo dire che mi è sempre stata di grande aiuto, nonostante l'ho sempre criticata, perchè sostenevo (ed in parte sostengo ancora) che era una risorsa ma allo stesso tempo un mezzo con il quale si è perso il contatto umano. Con questa introduzione potreste pensare che sia una persona già in avanti con l'età, invece no ho ventiquattro anni e sono cresciuto con videogiochi, computer e tutti quei mezzi tecnologici che la mia generazione ha avuto al suo fianco fin dai primi anni di vita. Durante il corso della mia vita, sopratutto negli ultimi anni ho però imparato ad apprezzare diversi aspetti della vita che hanno poco a che fare con la tecnologia, ed ho sviluppato diverse passioni (troppe a mio parere) che ho deciso di condividere sul web con chiunque possa trovare interesse in esse. Trovo che la cosa più interessante ed utile di questo mondo online è la possibilità di trovare veramente di tutto. Questa caratteristica è sicuramente un'arma a doppio taglio in quanto non tutto ciò che si trova sul web è positivo, ma se usato bene questa grande fonte di informazioni consente di imparare, conoscere coltivare e approfondire svariate passioni. Nel mio blog cercherò di condividere, con massima umiltà e rispetto verso pensieri diversi e conoscenze più o meno approfondite, la mia conoscenza in quei campi che vanno a formare l'insieme delle attività da me praticate. Il nome "Le arti dell'uomo" è nato nella mia mente in quanto ritengo che ogni cosa possa diventare un'arte se praticata con amore, passione e dando importanza anche ad i più piccoli e a volte, giudicati ingiustamente, insignificanti gesti che sono alla base di ogni mestiere. 


Ferdinando Cerri "Il gesto"

  

Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, rispondi che l'Arca di noè è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti...

 
Edward Hicks: L'acra di Noè (1834)

 

Ovviamente ognuna di queste "arti" sono in me fonte di continuo interesse e studio perchè non esiste arte nella quale ci si può sentire arrivati. Si può sempre imparare qualcosa di nuovo, si può sempre cambiare visione e bisogna a mio personale avviso essere aperti all'evoluzione in quanto è una caratteristica fondamentale per la nostra umanità. Non mi ritengo quindi esperto in nessuna delle discipline di cui vi parlerò e so che in questo mondo si ricercano spesso e volentieri professionisti perchè solo di essi si pensa di potersi fidare. Il mio biettivo è quello di condividere le mie conoscenze, ciò che amo fare e crescere confrontandomi con chi ne sa più di me ma cercando allo stesso tempo di offrire, a chi ne sarà interessato, qualcosa di me.

 "L'opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale".

Spero troverete nei prossimi aggiornamenti qualcosa che sarà di vostro gradimento e vi invito a non aver problemi nel commentare anche se non vi troverete d'accordo con me. 

Buona lettura

Mario

Commenti

Post popolari in questo blog

COMPRENDERE QUELLO CHE DICIAMO: l'importanza delle parole nella pratica dell'arte marziale.

COMPRENDERE QUELLO CHE DICIAMO: l'importanza delle parole nella pratica dell'arte marziale. Con questo articolo che preciso subito non è frutto del mio lavoro ma che mi è stato concesso di pubblicare in questa sede da parte di Francesco in arte Karatesen, fondatore di  http://www.karatesen.it , intendo mettere a disposizione dei miei lettori questo, a mio avviso, molto importante lavoro che parla di una parola, un termine, che molti praticanti di karate (soprattutto coloro che vengono dallo stile Shotokan) utilizzano fin dai primi allenamenti ma che molto probabilmente non hanno nemmeno idea di che cosa significa o da che contesto deriva. Io sicuramente prima di essermi messo alla ricerca del significato di questo termine non sapevo quasi nulla sulla sua origine, sapevo solo che viene usato nel karate in diverse circostanze: si usa come saluto prima e dopo la lezione di karate, si usa come termine di consenso, per annuire e rispondere quando si è capito qualcosa ma anche

KARATE: TERMINI POCO CONOSCIUTI.

    PRATICHI KARATE? ECCO ALCUNI TERMINI DI CUI PROBABILMENTE NON HAI MAI SENTITO PARLARE. Ho il piacere di presentarvi parte della terminologia utilizzata durante la pratica nei dojo tradizionali sull'isola di Okinawa. Se vi interessa scoprire di più sulle origini del karate e se desiderate recarvi sull'isola giapponese per allenarvi sono sicuro che troverete utile questo lavoro. Non è la prima volta che mi appresto a scrivere di un tema che a mio avviso è molto importante per un praticante, e nel mio caso, un appassionato di arti marziali. Il tema in questione riguarda la “tradizione”, ovvero tutto quello che riguarda usi, costumi e valori che caratterizzano il patrimonio di una determinata cultura. Nel caso specifico del karate parliamo di cultura okinawense, ovvero quella sviluppatasi sull’isola di  Okinawa  che si trova nell’arcipelago delle Ryukyu in Giappone. Quando il karate

IL GIORNO IN CUI LA "NOBILE" BOXE ED IL "RUDE" KARATE SI INCONTRARONO.

IL GIORNO IN CUI LA "NOBILE" BOXE ED IL "RUDE" KARATE SI INCONTRARONO. Tutti conosciamo o abbiamo sentito parlare della boxe, "la nobile arte del pugilato", così viene spesso descritta da chi ama questa disciplina sportiva che ha origini molto antiche. Nel mondo degli amanti degli sport da combattimento e delle arti marziali anche il karate ha una sua reputazione, anche se, sicuramente meno altisonante rispetto a quella che può essere in parte considerata, la sua controparte occidentale. Basta infatti fare qualche ricerca sulla boxe per scoprire che prima della metà del 1700 gli incontri di quest'arte non erano regolamentati ufficialmente ed infatti gli atleti potevano utilizzare non solo i pugni, come accade nella boxe moderna, ma anche i piedi, le ginocchia, i gomiti e la testa per colpire. Il karate di Okinawa allo stesso modo, prima di diventare il moderno sport, che doveva fare il suo esordio quest'anno alle Olimpiadi di Tokyo, era ed è t